"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
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Felice di aver (poco!) aiutato Sal a creare il suo blog! Nausica
["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


 Salvatore Sblando
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CULTURA
E I PIEDI... (poesia di Anna Salvini)
24 febbraio 2007

Tra poco accadrà qualcosa.

Questo racconta il gioco delle mani
la carezza che indugia nella gola
le labbra sottili che s’adagiano
sul respiro irregolare.

Sai come trovarmi.

Le spalle partoriscono l’abbraccio
che m’avvolge, non metto a fuoco
quell’essermi così vicino e gli occhi
sfilacciati ti seguono ad oltranza.

E’ tardi per fuggire.

Un bacio mi riprende, poi un altro,
un altro e un altro ancora
un morso delicato mi trattiene.

La schiena raccoglie i tuoi sospiri
la mano lieve e scaltra
ricompone la nostalgia dei fianchi

e i piedi... 

i
piedi non voglio sciogliere dal tuo passo
anche se fai finta di sparire.



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Ricomincio col pubblicare poesie di amici poeti: in particolare ho imparato ad apprezzare Anna Salvini, da poco tempo.
Spero anche a voi possa piacere questo stile pulito e senza inutili fronzoli che caratterizza il suo poetare.


 




permalink | inviato da il 24/2/2007 alle 0:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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