"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
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["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


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arte
Alessandro Congedo su Larosainpiu
30 maggio 2008

 Alessandro Congedo, giovane e promettente poeta pugliese, nasce a  Lecce il 19/3/1981 dove attualmente studia Scienze politiche. Scrive in versi da un anno e mezzo e nonostante il suo percorso poetico sia ancora breve, è già stato finalista di diversi concorsi.
Alcune sue liriche sono presenti in antologie poetiche edite da Aletti e Stampalibri. Fa parte del collettivo letterario giovanile "Anomalie d'Artaud" di recente formazione e che opera presso il forum di poesia Nicola Imbraguglio.
Di seguito una sua lirica che, per usare le parole dell'autore è "Poesia sul viaggio come ricerca di un significato della propria esistenza e del tentativo di trascenderla. Il Tempo si inserisce come dimensione soggettiva e multiforme destinata ad essere vissuta da ognuno in solitudine malgrado gli sforzi e i momenti in cui le diverse dimensioni si congiungono per poi separarsi nuovamente." 


GLI OMINI

Lui spinge un po’ l’acceleratore
lecca l’asfalto, giusto un assaggio
è come provare
il teletrasporto per la prima volta

lei dice “non fermarti, è notte
e quei due in mezzo alla via
hanno una brutta faccia”

i lampioni arancioni
sembrano voler dire qualcosa
segnalare un pericolo
ma lui spinge e loro urlano
urlano
ma nell’auto gli Iron Maiden
fanno la danza della morte
e la strada più avanti è bloccata

sirene, tante sirene
stridono
e omini vestiti di rosso
intorno a un rottame tirano
fuori il corpo di un vecchio

c’è bisogno di ossigeno

abbiamo bisogno
di una grassa nuvola di ossigeno
e di sguazzarci dentro

lui dice “andiamo al mare
andiamo a casa” è notte
al villaggio vacanze, è inverno
i bungalow fantasmi
il prato è annaffiato dall’impianto
di irrigazione… schhhhhhhhhh

c’è bisogno di acqua

abbiamo bisogno
di un sommergibile carico d’acqua
e di viaggiarci dentro

ora le stelle, il cielo nero
tutto si è fermato
una sigaretta sul balcone
e gli omini del Tempo si svegliano:
ognuno ha il suo.


(© poesia di Alessandro Congedo)




permalink | inviato da Salvatore Sblando il 30/5/2008 alle 22:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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