Carissimi amici, torno a scrivere dopo tanto, credo anche, tantissimo tempo.
Vi risparmio però ogni tipo di preambolo; chi ha avuto modo di leggere, in una sorta di privilegiata anteprima i versi che seguono, ha detto che trattasi di poesia d'amore.
Io non vi ho trovato titolo, per la prima volta da quando scrivo. Forse perché è proprio l'amore a non voler nessun particolare titolo...
Se sapessi cosa guarderò in ultimo
potrei decidere quando morire.
Potrei concludere il passo
ed andare incontro
all’attimo della circostanza
Se sapessi ancora cosa vedrò
dopo l’ultimo sguardo
potrei scrivere di te e del ripiegare
le linee di una mano
Se un giorno saprò che saranno tuoi
i miei panorami estremi
avrò chiuso gli occhi
aperti nelle stanze
del sonno
Ora però non voglio null’altro
che vivere consapevolmente
quest’incertezza
uccidendo alla sera
ancora una notte
(© poesia di Salvatore Sblando)
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Salvatore Sblando il 21/12/2009 alle 21:48 | |