"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
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["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


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arte
Gianni Montieri su Larosainpiu
17 gennaio 2010
Se fosse un film, ciò che viene di seguito potrebbe essere tranquillamente considerato un trailer, talmente sono vivi ed in continuo movimento, i versi di Gianni Montieri.
Amico ed autore di grande spessore, apprezzato e cresciuto notevolmente in questi ultimi anni, ha nelle sue corde il rendere musicalmente poetico tutto ciò che davanti ai suoi occhi si tramuta in realtà; versi che dalle sue mani diventano solco e carezza sul foglio, fino a pochi attimi prima, ancora bianco.
Poeta decisamente minimalista ed essenziale, (Carver non a caso è uno dei suoi riferimenti letterari), riesce a tradurre in pochi versi, forti emozioni e grandi paure con una tale naturalezza da rendere il tutto per chi legge, quasi un vestito su misura.

Ed è prossima oramai l'uscita della sua prima raccolta poetica; da fine febbraio per LietoColle sarà disponibile infatti "Futuro semplice".


Una raccolta che cadenza in maniera forte e decisa un percorso che in questi anni io ho imparato ad amare e a seguire sempre con interesse.
Ci sono testi infatti di Gianni che alcune volte avrei voluto scrivere io ed immagini che a rubarle si farebbe reato.
M.L. Spaziani dice che si determina il valore di una poesia, fin dalla lettura dei primi tre versi.
Vi invito quindi a leggere i testi che, tratte da "Futuro semplice", di seguito pubblico.


RISPARMI

Io sto al sud proporzionalmente
appartenenza più che somiglianza
porto tracce degli umori, la durezza
-certi sguardi-

(ci allenavamo a sognare
davanti alla chiesa di San Giovanni
certi che Dio non sarebbe passato
ma questo ci ha reso tenaci
indossiamo una pazienza
non concessa altrove)

se non fai attenzione
nei miei occhi non vedrai le briciole
di una purezza conservata a stento
sotto strati di maglioni a fibra mista

dicono che non ho l’accento
particolare privo d’importanza
le parole tronche, questo conta
sono tutti i miei risparmi

(all’una tornavamo a casa
l’appuntamento per la partita
il pomeriggio di nuovo urla, risate
altri sogni).


RESTYLING

Di questi tempi è pieno di gru
la città si espande verso l’alto
da ottomila al metro quadro

(non ci sfioriamo, non ci parliamo
gli extracomunitari puzzano
la 90 prendila tu)

anche Marta va in analisi
non cena mai al cinese
“vai a sapere che ci mettono in quei fritti”

Milano sarà perfetta, in tempo per l’expo
piazza Duomo ripulita ancora più rettangolare
-via i piccioni, via i neri e i braccialetti-

stamattina ci siamo salutati
ti ho detto ciao, mi hai dato un bacio
io uno zaino, tu una borsa
io Londra, tu altrove
cos’ha Milano che non va?


AVANZI

Il gesto dell’apparecchiare possiede grazia
così come la mano che chiede alla rosa
di non sentir paura mentre l’altra pota
è un rituale, una funzione
non c’è spavento dentro l’abitudine
conoscere l’azione successiva induce calma
riporre il libro sulla stessa traccia di scaffale
annusare il caffè prima di berlo lo certifica

la casa non sta nelle pareti colorate
sta nelle mani dove la testa appoggia
quando duole per la gravità del giorno
-per il troppo vento-




Vi lascio alle parole (poche ma non per questo meno dense di significato) con cui l'amico Gianni descrive il suo rapporto ed il suo fare Poesia e, permettetemi d'aggiungere, il suo "essere" Poesia.

"Non so ancora se io e la poesia siamo fatti l’uno per l’altra ma stiamo insieme da un po’. Questo vorrà pur dire qualcosa. (G. Montieri)"









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permalink | inviato da Salvatore Sblando il 17/1/2010 alle 22:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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