"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
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["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


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arte
Caterina Certa su Larosainpiu
17 agosto 2011
Albeggio

“Tra cascate e ruscelli, come fosse il disgelo
i sentieri sono corsi d’acqua
e nei fianchi della montagna
nella parte a sera dove batte il sole,
sono già spuntate le viole.”

Nell’albeggio che sa di rinascita
vedo il tempo che tenacemente passa
è perpetuo questo susseguirsi di natura e stagioni
questo carosello di anime in cerca e ricerca
nei presunti cambiamenti di indefinito

ma tutto è ciclico, uguale, nella sua unicità
immutabile



...Non resisto


Il tuo odore
come spire mi avvolgono,
mi destano dal sonno profondo,
ti respiro,
boccate di te mi entrano dentro,
come un' aroma stuzzicante,
seducente.
Sento la tua presenza,
con gli occhi socchiusi,
m'alzo dal letto ormai sfatto,
m'avvicino lentamente,
sento il tuo soffio,
aumenta la voglia di te,
il corpo,
i sensi offuscati dal desiderio ti reclamano,
già ti immagino,
moro con riflessi ambrati,
di fuoco,
eccitante,
inebriante,
.....non resisto...
ti voglio,
si, ti voglio
CAFFE' 



Tracce

Echeggiano ancora nella stanza
i passi felpati
fra le seggiole l'ironia, le risa
sul sofà gocce d'addio,

appoggiata allo stipite
la maliziosa complicità
spiava i giochi sotto la scrivania
e le mura ora celano i muti respiri
mentre il tempo s'è fermato sulle scale
nell'ultimo tuo sguardo dissoltosi sul portone.

Nei vicoli lastricati a pioggia m'inganno
con la sciarpa di seta nera
a stringermi il collo






Certa Caterina nata a Mazara del Vallo pr. di Trapani ma vivo a Piacenza, ho cominciato a scrivere verso i 40 anni per l’esigenza di esprimere ciò che mi esplodeva dentro, non so spiegare esattamente cos’è la poesia, so solo che nel mio caso le parole vengono da se quando decidono loro, è come un fiume di parole che necessitano di correre libere e niente le ferma e di trovare posto al di fuori della mia testa.
Poi questi sentimenti, emozioni vengono condivise fatte proprie da chi le legge perché alla fine sono stati d’animo che tutti hanno, ma alcuni hanno la fortuna di riuscire a mettere su carta.La poesia accomuna tutti noi ci fa capire che non siamo soli quando proviamo sentimenti ed emozioni che spesso nemmeno capiamo ma viviamo.

Caterina e i premi di poesia
Concorso Nazionale “Città del sole” Reggio Calabria -classificata al 3° posto -28 giugno 2004, con la poesia “Le parole”
Premio speciale della giuria al VII ° Premio di poesia “Emozioni e magie del Natale” Piacenza - 11 dicembre 2004, con la poesia “Mia città”
Finalista al 17° concorso di poesia “Valtidoncello” Piacenza - 11 settembre 2005, con la poesia “Angelo”
Finalista al concorso Nazionale "Sulle tracce di Eva" Associazioni culturali IL FARO e VIA VAI Roma - 06 marzo2009, con la poesia "Grassa "
Segnalazione di merito alla III ^ Edizione Concorso Internazionale di Poesia di Aprilia (LT)- denominato: In Memoria di Carmelina Ghiotto Zini - 6 dicembre 2009, con la poesia "Tracce"
Finalista al concorso Nazionale “Sulle tracce di Eva” Associazione culturale “IL FARO” Roma - 30 aprile 2010, con la poesia “Acidate”
Concorso Nazionale “Sinfonia dialettale” Roma -2° classificata – 10 settembre 2010, con la poesia “Vecia preseinza” ( Vecchia presenza ) dialetto piacentino
Segnalazione di merito al Concorso Nazionale “Valente Faustini” Piacenza – 26 marzo 2011, con la poesia
“Sulévam al côr” (Sollevami il cuore ) dialetto piacentino
Finalista al Concorso Nazionale “Sinfonia dialettale” Roma - 9 agosto 2011 con la poesia “Teimp ca passa “(tempo che passa).



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permalink | inviato da Salvatore Sblando il 17/8/2011 alle 21:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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