"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
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["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


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arte
Antonella Facchinelli su larosainpiu
7 giugno 2011


"Farò i poemi della materia, poiché credo che siano i più spirituali poemi,
e farò i poemi del mio corpo e della mortalità,
poiché credo che così otterrò i poemi dell'immortalità e dell'anima"

(Walt Whitman)

Utilizzo appositamente i versi di W. Whitman per sintetizzare la cifra poetica di Antonella Facchinelli. Cifra che raggiunge il culmine con la pubblicazione della opera prima "Con-tatto", Ed. LietoColle. Raccolta nella quale appare evidente la celebrazione di tutto ciò che è vivente ("e di nuovo ci appartiene tutto" pag. 22) quasi a voler sottolineare la determinatezza con la quale l'autrice misura i propri limiti traendo da essi il meglio ("pariamo sempre di petto/ le spine di questo giardino" Lung-ta, pag. 40).
La Facchinelli sa bene dove fermare la penna, dove individuare il punto di confine tra spazio/tempo/natura.
Tricotomia che trova grande equilibrio anche grazie all'utilizzo di uno stile poetico dalle basse sonorità  ma non per questo meno potenti e da un approccio umile e sintetico al verso ("C'è sempre in questa casa/ un angolo dove ti aspetto, mentre/ preparo petali e foglie per l'erbario" pag 25).
Attraverso poesia, attraverso la propria poesia Antonella riesce a diventare e a far diventare il lettore parte del suo mare, parte delle tempeste di un mutevole ed al contempo elegante mare, allo stesso modo parte integrale di una fase e di tutte le fasi dell'azione poetica.
Ritrovo nello stile della Facchinelli, cenni a quella poesia visionaria, rapsodica e dalle emotività taglienti tipiche di poetesse del calibro di Anna Achmatova, Alexandra Petrova e Mariangela Gualtieri, autrice quest'ultima citata da Antonella in apertura di libro.
Vi lascio di seguito alla lettura di tre poesie tratte da "Con-tatto" e successivamente alla dichiarazione di poetica dell'autrice.


Prima del sonno

Ho un libro sotto alla gamba del letto
pareggia le sere sghembe
quelle che affondano sui cuscini
e soffiano sul viso
la fragile armonia del buio.

Ho un sonno senza profilo, piatto
il risveglio è sempre allineato.
silenzi e segreti spianano
le pieghe delle coperte
e in questa calma piatta trafugo
l’onesto incedere del giorno.



Di questo siamo fatti
di pagine sfogliate e poi riposte.
L'impronta del tempo nuovo
è quasi un silenzio
ma accade che anche la nebbia
faccia un angolo di pace.



E di nuovo ci appartiene tutto:
la soglia un po' bagnata dalla pioggia
il verde pulito, i tentativi di distrarsi
l'uno dall'altra
per farsi pietra, legno
ed essere casa.




DICHIARAZIONE DI POETICA

Io non so cosa sia la poesia, dovrei allo stesso tempo definire la vita la parte più vera e personale di ognuno, di ogni cosa, persona, animale o quant’altro è appunto altro da noi. Personale non inteso come proprio, posseduto, ma inteso come autentico, sano che appartiene al “non-io” e lo caratterizza lo rende differente, speciale. 
Ed è in questa profonda percezione della diversità che si accende la lampadina, anzi la candela poetica (più economica e più consona al dire poetico) si allertano tutti e sei i sensi, si stuzzicano le corde più profonde dell’io si diventa “altro” in profonda condivisione ed assoluta consapevolezza. Diventiamo liquido che si adatta, colora, inquina, scalda, raffredda, travolge e rassicuro, dà vita alla vita.


NOTA BIOGRAFICA

Antonella Facchinelli è nata nel 1963 a Padova dove risiede e lavora. Suoi testi sono pubblicati in antologie. Con-tatto è la sua opera prima.
Ho guidato fino alla casa (Antonella Facchinelli)
4 novembre 2010


Ho guidato fino alla casa
nell’aria giallo limone della collina
dovevo fare una cosa importante:
celebrare chi siamo.

Adesso, anche se i miei capelli
hanno voltato più volte dentro le foglie
tra le radici degli alberi
odorano di freddo, mentre
accudisco il fuoco dell’attesa.


(Poesia di Antonella Facchinelli, tratta dal suo blog: www.scarperosse.splinder.com)

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permalink | inviato da Salvatore Sblando il 4/11/2010 alle 9:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
vita familiare
Chiuso per ferie
17 agosto 2008
 

Ebbene sì anche per me è iniziato il countdown per le agognate vacanze; mai come quest'anno sento il bisogno di staccare la spina. Sono stati dodici mesi intensissimi, tra impegni di lavoro e tutto ciò che gravita attorno ad esso e non solo.
Lo so, sono cose che si dicono ogni volta che si sta per partire per le vacanze ma tant'è... Vi abbandono solo momentaneamente, quindici saranno i giorni in cui cercherò di stare lontano da ogni sorta di pensiero.
Meta del viaggio? Domani a quest'ora sarò s'un volo diretto negli Stati Uniti d'America; proverò ogni tanto a postarvi qualche foto e qualche rigo durante la permanenza.
Al mio ritorno avrò giusto il tempo di disfare la valigia, rifarne un'altra e partire per Riccione, destinazione
Parcopoesia.

A tenervi compagnia durante la mia assenza, saranno i versi di Antonella Facchinelli, poetessa ed amica con il suo "Quintetto armonico" e la splendida voce in sottofondo di Gabrielli Ferri e la sua "Remedios".

Un caro saluto a tutti voi e a presto.



QUINTETTO ARMONICO

Flauto
Ci sono gli alberi, i prati
i frutti maturi
la terra buona che sporca le scarpe.
Anche l’ombra della tortora
diventa bellissima mentre
appoggio la guancia sulla tua mano.
 
Violino
Il transito dei topi si alterna
al lento masticare dei tarli
anime vive che scuciono
la trama fitta, la polpa chiara del legno.
Ho conquistato parte delle tue cose
quelle che ti s’infilano negli occhi
e ho fatto sera nel tuo giardino
in silenzio, aspetto i tuoi passi.
 
Viola
E tu, in questa notte d’agosto
hai fatto casa sull’avambraccio.
Lì, fino a domani
vedrò la cavalletta che salta
da un pesco a un pruno
la danza della libellula, la vita
che non si affretta.
 
Violoncello
Le stelle contate ad una ad una
la tenda divelta, la luna:
un occhio spropositato, gonfio di luce.
C’è una calma infinita, c’è solo
il nostro respiro in pieno petto
che segna il passo del cielo e invade la sera.
 
Pianoforte
Così, a poco a poco
la morbida discesa della collina
si placa
sull’ampio spazio occupato
da tre fagiani.
Sorreggo con due mani
questo stupore nuovo e cerco
l’approdo sicuro dei tuoi occhi. 

  
(© poesia di Antonella Facchinelli)

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