"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
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LITtle blog di Salvatore Sblando
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Felice di aver (poco!) aiutato Sal a creare il suo blog! Nausica
["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


 Salvatore Sblando
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arte
I miei "Due granelli nella clessidra" secondi classificati
23 agosto 2011

Concorso “Antica Badia di San Savino” 2011

sezione B – libro edito


secondo classificato

SALVATORE SBLANDO

con

“Due granelli nella clessidra”



arte
"Due granelli nella clessidra" in seconda edizione!
5 giugno 2011
A due anni esatti dalla loro nascita, i miei "Due granelli nella clessidra", sono ufficialmente in seconda edizione.
E' una notizia che mi riempie di enorme gioia! Un grande grazie a tutti, se potessi vi abbraccerei uno per uno.
Doverosi ringraziamenti a Diana Battaggia e Michelangelo Camelliti, "cuore e mente" - "mente e cuore" della casa editrice LietoColle, per aver creduto in questo mio piccolo figlio.

arte
A mio padre e ad ognuno dei suoi settanta anni
5 marzo 2011


Dedico a mio padre, nel giorno del suo settantesimo compleanno, i versi che seguono. 
Poesia scritta qualche anno fa utilizzando un linguaggio semplice e schietto. Lo stesso linguaggio semplice e schietto con il quale sono stato cresciuto.

Auguri papà...


DI FAMIGLIA

Gli specchietti retrovisori sono il nostro segreto
ricordi papà? Noi tranvieri sappiamo sempre 
quando guardarci appresso

E' un filo sottile questo gioco di riflessi
le nuvole di via Cumiana hanno spigoli
in cemento ed il sole raramente filtra

Lascia che sia mamma a coprire il sonno
anche quando non fa freddo
con quella coperta di lana fine
che usavo per solleticarmi il naso
quando le mie età erano libere
di rinchiudersi tutte in un palmo di mano

Ora però non svegliarmi
il tempo del caffè con i biscotti non m'appartiene più.
Mescola solamente il tuo poco zucchero
e riprendi caro papà nel vuoto che ci pensiona
a guardare lo spento verde dei tuoi occhi


(poesia tratta dalla mia raccolta "Due granelli nella clessidra", Ed. LietoColle)


arte
I miei "Due granelli nella clessidra", secondi classificati al Premio "Rodolfo Valentino - Sogni ad occhi aperti"
24 gennaio 2011

Il Mondo delle Idee

PREMIO INTERNAZIONALE PER LA POESIA
“Rodolfo Valentino - Sogni ad occhi aperti ”

II° Edizione

la premiazione - aperta a tutti - avrà luogo

sabato 12 febbraio ore 17

Unione Industriale - via Fanti, 17 Torino

Sez. A) – Editi

1° CLASSIFICATA

Novaria (Come una resa - Campanotto Editore)

2 CLASSIFICATI A PARI MERITO

Griseri (Prima che nevichi - Casa Editrice Kimerik)

Niosi (Kairos kai topos - Casa Editrice Kimerik)

Indi (A media voce - ed. GramDigital)

Sblando (Due granelli nella clessidra - LietoColle)

Sez B) – Poesie inedite

1° CLASSIFICATO

Kémeny (Sei sospiri per Leda)

2 CLASSIFICATI A PARI MERITO

Tuscano (Chora)

Pennati (Nel nudo profilarsi di quella naturale conoscenza)

Sez. D) – Racconti inediti

1° CLASSIFICATO

Mazzacurati (Il ritorno)

2 CLASSIFICATI A PARI MERITO

Tozzi (I numeri prima prima di tutto)

D’Adamo (Frammenti di carta)




arte
Recensione di Irene E. Leo ai miei "Due granelli nella clessidra"
22 gennaio 2011

Ho subito avvertito in una sorta di personalissima ammissione, priva di pretenziosità, un senso particolare tra le pagine poetiche di Salvatore Sblando, autore dalla pelle torinese e dal cuore siciliano, che con la sua raccolta ”Due granelli nella clessidra”, edita LietoColle 2009 si presenta al lettore privo di cappe artificiose. Lo fa in maniera ”quasi” noncurante, ovvero rimane sottovoce a lasciar fluire il suo pensiero poetico con una naturalezza visionaria, quella di chi sa scovare una chiave di lettura del mondo non sovrastrutturale, ma sottile, trasversale. La Clessidra di Salvatore Sblando ha racchiusa in se’ la Poesia. E’ come se si fosse in un qualche modo sostituita degnamente al tempo e al suo intercedere ritmato. Il suo scorrere segna su una via invisibile le tracce che oscillano su una scala di cromie acute e gravi. Due granelli, due volti, in un dialogo immaginato o incastrato tra le maglie della poesia stessa, che avviene e si snoda tra un uomo ed una donna, silente interlocutrice, eremo lontano cui approda il pensiero nel vivere quotidiano.



La città diventa scenario particolareggiato, e poi universale, è il qui e l’altrove, tutte le città. Ed il cuore si perde sugli autobus di un ricordo cercato, ricucito, innaffiato di linfa e sentimento. La malinconia delle cose andate e vissute che affiora è mediata da uno slancio in avanti.

“Verrai nuovamente tempo | a passeggiare sotto i ponti | ad unica arcata …”

Quanto pesa l’assenza, condita dal desiderio. La pietra d’angolo è la ricerca tra le pieghe dei volti e delle strade e degli autobus degnamente vivi, innalzati alla sacralità dei dettagli e alle sue fugature infinite.

“Tu entri a rovistare la mia anima | indenne uscendo…”




Assenza che sfiora la solitudine del non corrisposto, e continua in un ciclico viaggio il suo corso senza l’annosa noia del forse e del perchè, ma si lascia cadere mollemente nelle cose inattese, così piene di quello spirito che le Moire chiamavano destino, e con destrezza e fili d’oro, muovevano.

“Solo il tuo indirizzo ha un passo certo | per il resto è tutto inatteso…”



Fotografie e recensione a cura di
Irene Ester Leo



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"Due granelli nella clessidra" sul blog "La stanza di Nightingale"
20 gennaio 2011
Un grande grazie di cuore all'amica Federica per aver dato spazio sul suo blog ai miei "Due granelli nella clessidra".
Per visitare il post che mi riguarda cliccare qui sotto.




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Recensione di Rita Pacilio ai miei "Due granelli nella clessidra"
6 gennaio 2011



Due granelli nella clessidra è l’opera prima di Salvatore Sblando: una linea poetica suggestiva ed esperienziale che identifica lo ‘spazio’ e il ‘tempo’ della Poesia con quella zona di fusione e di congiunzione tra il mondo che percepiamo tutti i giorni e il mondo che ci sfugge, cioè tra ciò che possiamo conoscere razionalmente e ciò che conosciamo in modo intuitivo e sensoriale.
E’ proprio in quella zona che il Poeta si trova di fronte ai concetti e alle emozioni, ed è proprio lì che deve decidere se bisogna elevare tutto al simbolismo (Baudelaire). Subentra così la necessità di essere preciso e vago allo stesso tempo (Luis Munos). Ma il tempo non è nemico del sentimento, né una minaccia del quotidiano andare. Il tempo non si disperde nel rapporto corporeo con il mondo udibile e gustabile. (Verrai nuovamente tempo / a passeggiare sotto ponti). Il tempo nella poesia di Sblando si concentra sulle parole, nelle rapide visioni poetiche che si compongono tra i movimenti e i segni senza mai eccedere in una intensità carnale. E’ un percepire moderno dello spazio fisico, quasi un attraversamento ordinato e cronologico di un presente storico sullo sfondo di una Torino dei giorni odierni.
Al centro dell’attenzione dell’opera ci sono le figure, i soggetti che fanno posto ora ai rapporti ora ai desideri. (Siamo qui, soli / e non c’è respiro che sappia recitarti). Nessun’ansia o colpo di scena: ci troviamo di fronte ai racconti in versi e sono le nostre immaginazioni ad allineare le figure/simbolo in una parabola di insieme per farne cornice e per intercalarne le sezioni o in ‘un paesaggio possibile’ o in ‘un altrove’.
La parte vuota della clessidra appartiene all’uomo nomade, che migra, che sa spiegare le ali, che cerca la definizione della sua identità: forse è in quella parte di tempo incomprensibile che ogni Esmeralda arriverà ad essere onda!

Rita Pacilio


(Recensione pubblicata sul sito della casa editrice LietoColle)
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