"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
.
Annunci online

larosainpiu
LITtle blog di Salvatore Sblando
di questi e d'altri versi

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

sono passati di qua in 1

pagerank

Wikio Wikio

 


 

Felice di aver (poco!) aiutato Sal a creare il suo blog! Nausica
["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


 Salvatore Sblando
Salvatore Sblando

Crea il tuo badge

 


 

La mia pagina FB, dedicata  

alla musica dei NOMADI

NOMADI

Promuovi anche tu la tua pagina

 


 

arte
Le mie mani (inedito)
10 giugno 2011
(foto tratta dalla rete)


LE MIE MANI

Le mie mani che hanno toccato, ferito
sfiorato, ignominiosamente giocato
lusingato ed apprezzato
tediato e poi mediato
tra le cinque dita di un bacio

vorrebbero delle tue labbra ancora
il declamare dei poeti
che mille giorni ed una notte
hai amato

perché dicono che la vita senza amore
duri come un fulmine.

Prima la luce
e poi per terra
                       il rumore


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. inedito le mie mani

permalink | inviato da Salvatore Sblando il 10/6/2011 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
arte
Fertile (mio inedito)
2 aprile 2011
("Sogno serale" di Antonello Atzori)



FERTILE

Forse è l’impaccio di un abbandono
l’impiccio di un proiettarsi all’angolo
lo spogliarci d’ogni noi ad imprigionare
un rovo d’affanni

Come a cavalcare la neve
imbracciamo le labbra della notte
per farne arma e soffocare
ogni minuto di sonno

Hai tolto l’ultimo maglione
quel ch’è fertile ora scalda
il rifugio di una realizzata solitudine
dove il vivere una nudità senza pelle
ed il provenire senza genere
divengono essenza
sopra i morbidi spilli di un bacio




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fertile inedito

permalink | inviato da Salvatore Sblando il 2/4/2011 alle 9:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Del poeta e del lettore (mia poesia inedita)
11 febbraio 2011


Quando il poeta
incontrerà la solitudine del lettore
mi vedrai camminare
sopra la più fine coincidenza
dall’altra parte della strada 
nell’intento di un logoro
                                   silenzio

E mi domando se
i tuoi sorrisi siano commestibili
quanto gli occhi che bruciano
più del pianto mentre attendono
che il rosso dei nostri incroci
s’appresti a perdere un’altra 
                                   diottria

E come due buoni vini delle
nostre terre decantiamo
dimentichi di un bacio appeso 
                                   appena
dopo il confine del commiato

Tant’è facile dimenticare
quant’è difficile ricordare




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. inedito del poeta e del lettore

permalink | inviato da Salvatore Sblando il 11/2/2011 alle 13:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Irene Ester Leo, poesia inedita
30 novembre 2010



La sacralità dei passi è di ferro,
il tempo ossida i tuoi colori fedeli,
il tempo ti fa pieno e terrestre,
e la forma acutizza le pieghe
spinge a fondo l'arco delle ombre,
balestra che incide cosciente la sagoma attenta
della tua libertà.
La sostanza è netta come una preghiera,
ruggisce la quietanza dell'incontro,
mi stacca le ali dalla pelle
le fuma di notte, le scioglie nell'acido
corroborante della siccità delle fibre.
Non so dare nome alla tua voce,
mi spiace,
lo scrissi sulla lancia azzurra della carne morta,
mentre alta s'ergeva e liquida.
Io vidi l'occhio di un pettirosso, allora
farsi acqua pure e pianto mentre
sull'altezza della follia piegava
il collo contro la trappola
della sua libertà.

"Dark substance" - Inedito 2010, Irene Ester Leo


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Irene Estero Leo inedito

permalink | inviato da Salvatore Sblando il 30/11/2010 alle 12:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Rita Pacilio, poesia inedita su Larosainpiu
7 novembre 2010

Se il mio uomo ha le mani blu
cammina sui fondali
promette la pace alle granate
increspa l’alga intorno alla rete.

C’erano serpi sulle cosce tozze
le mani avide verso di lei
volevano il delirio e basta
battaglie di armi e fuochi rochi.

Uscivo dall’ascensore e da te
che mi pettinavo nuda le rughe:
cinque sere ferme sul pube nero
la soluzione dell’enigma muto.

Era verso la fine della strada
- come circondata da puttane -
l’annuncio dell’anno che se ne andava
sulla tua schiena, pietra runica.

Mentre lui dormiva stanco, leggevo
(pregava con me Emily Dickinson)
le ore sono caviglie fiorite
per mantello un velo di metallo.

E succede che scopro il voltarmi.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. inedito rita pacilio

permalink | inviato da Salvatore Sblando il 7/11/2010 alle 20:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
arte
Mio inedito
10 agosto 2010

Ogni volta che pronuncio te comincia un verso
nell’a capo di ogni singolo respiro c’è
l’impronta dell’affanno
e i giorni, si protendono al tempo
dal precipizio
di una assente punteggiatura

Sarà che finora ho scritto
ciò che meglio so fare,
il fermarsi di un autobus al capolinea
e l’incedere del sonno tra le prime ore
del lavoro

che mi porto a parlare di te
di Emily, della tua casa dai tre muri
vista mare
e di questa cocciuta traversata di un ponte
tra due sponde prosciugate

e noi vorremo l’altro
come la coraggiosa incertezza
di chi entra in una vasca
piena
d’acqua calda



(© poesia di Salvatore Sblando)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. inedito ponte traversata

permalink | inviato da Salvatore Sblando il 10/8/2010 alle 12:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia
maggio        luglio