"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
.
Annunci online

larosainpiu
LITtle blog di Salvatore Sblando
di questi e d'altri versi

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

sono passati di qua in 1

pagerank

Wikio Wikio

 


 

Felice di aver (poco!) aiutato Sal a creare il suo blog! Nausica
["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


 Salvatore Sblando
Salvatore Sblando

Crea il tuo badge

 


 

La mia pagina FB, dedicata  

alla musica dei NOMADI

NOMADI

Promuovi anche tu la tua pagina

 


 

arte
"La democrazia in America" di Alexis de Tocqueville
29 giugno 2008

 “Può accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa dalla civiltà e dall’abitudine alla libertà, avviene un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce ad impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chiede al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa:cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un popolo".

Brano tratto da "Democrazia in America" scritto nel 1840 da Alexis de Tocqueville.

La domanda che voglio porvi è semplice semplice; a distanza di oltre 160 anni, a chi può essere riferito questo scritto?
Inutile dirvi che non vedo l'ora di leggere cosa risponderete.




permalink | inviato da Salvatore Sblando il 29/6/2008 alle 18:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
arte
Era Caorle o Bibione?
23 giugno 2008

Ho mandato una poesia al concorso organizzato da Lietocolle, "Poetico diario - il segreto delle fragole 2009", avente quest'anno per tema "il margine/confine, dove per marginalità s’intende la condizione di chi, pur essendo collocato in ambito sociale, per ragioni reali e/o ideali occupa una posizione periferica, come accade per la poesia. Una marginalità che, però, si traduce in confine, ovvero nell’opportunità di trovarsi a contatto con gli orizzonti dell’inespresso e con le terre non ancora emerse".

Le poesie prescelte parteciperanno alla realizzazione del poetico diario: un volume, dalla pregiata veste grafica, che conterrà una lirica di un autore diverso per ogni giorno dell’anno e sarà corredata da preziose informazioni sul mondo della cultura e della poesia come rassegne, riviste, piccoli editori e indirizzi utili.

Lo stesso, inoltre, ospiterà – come viatico per 60 autori emergenti – 24 testi di poeti già conosciuti, sì da costituire un volume di poesia contemporanea, acquistabile online e nelle librerie.

Per proporvi qualcosa di diverso di seguito pubblico la poesia che ho inviato al concorso, in una veste un po' insolita, in formato newspaper; mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito al testo.






permalink | inviato da Salvatore Sblando il 23/6/2008 alle 1:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
arte
Camilleri legge Camilleri (dieci poesie "incivili")
18 giugno 2008

Rieccomi a voi, certo non sono al massimo dell'ispirazione come ben sapete ma sempre con la poesia in punta di lancia; di seguito una feroce satira contro la pseudo politica strisciante di Berlusconi, Fini e Bossi e la blanda opposizione di Veltroni.

Speriamo bene amici cari.



(prodotto da Micromega)





permalink | inviato da Salvatore Sblando il 18/6/2008 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sentimenti
Niente da dire
14 giugno 2008

Ci sono momenti, come quello che sto attraversando da un po' di tempo a questa parte, che si ha poco da dire.
Poco o nulla mi stupisce, preso come sono dalle mille cose inutili a cui do il mille per mille d'importanza; eppure non ne riesco o forse non ne posso o voglio fare a meno.
Il tempo per leggere o scrivere non ce l'ho e quando esso si fa vivo ricordandomi che forse se solo volessi un po' di tempo per trovare del tempo per me ci sarebbe, mi manca la necessità  di avere voglia.

E così mi rifugio nella musica, quando posso, l'unica mia abitudine che non chiede impegno.
Vi lascio così, non so se per poco o per molto; è certamente presto per darvi una risposta, dipende dalla voglia che avrò di procurarmi tempo.
Le note in sottofondo sono quelle di un cantante che in questo periodo mi culla e tiene compagnia.




permalink | inviato da Salvatore Sblando il 14/6/2008 alle 20:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
arte
"La punta della lingua" Poesia Festival
4 giugno 2008

Vi rubo un po' di tempo per pubblicizzare un'iniziativa poetica che avrà luogo nei prossimi giorni . 
Si terrà infatti in quel di Ancona dal 5 all'8 giugno 2008 la terza edizione del festival di poesia "La punta della lingua".



Per descrivervi l'evento userò le stesse parole che Luigi Socci ha usato per presentare il festival:

"Il festival di poesia “La Punta della Lingua” giunge quest’anno alla sua terza edizione, aprendosi a contaminazioni internazionali e con un occhio di riguardo ai giovanissimi. È da loro, ce lo ripetiamo da sempre, che bisogna partire per salvaguardare la consapevolezza dei lettori (e del pubblico) di
domani. Da quella fascia d’età in cui, un po’ troppo vorticosamente, calano gli indici di lettura (e di scrittura). E non a caso diamo il via alle danze con il formidabile strumento divulgativo della gara di poesia ad alta voce del poetry slam, figlio meticcio delle tenzoni medievali e dei certamina rinascimentali ma anche del free style dei rappers americani.
Momento conclusivo di un ciclo di laboratori di poesia tenuti nelle scuole marchigiane, durante l’anno, sotto il coordinamento di Valerio Cuccaroni, da alcuni dei più promettenti giovanipoeti della nostra regione.
Non mancherà, visto il successo dello scorso anno, l’appuntamento con la video poesia, il più avanzato (per ora) degli avamposti nel secolare e sempre rinnovato intreccio di immagine e parola (scritta o detta).
Mai come quest’anno, inoltre, il festival sarà una festa della poesia, un party vero e proprio addirittura,
grazie alla presenza, per la prima volta in Italia in questa veste, del pj (dj di poesia) Rayl Patzak, da Monaco, e del suo set poetico-musicale che sta animando da alcuni anni, in modo decisamente
originale, i dancefloor di mezza Europa.
Poesia e musica, poesia e immagine, poesia e danza persino, poesia e qualcos’altro insomma. A pari merito, con pari dignità e con quel sano relativismo necessario a contrastare tentazioni, anche estetiche, all’integralismo e all’assolutismo.
Perché la poesia è un'arte come un’altra e solo sottolineandolo si può evitare il forzoso isolamento iper-uranico che la attrae così magneticamente.
Solo continuando a ripetercelo si può ribaltare l’assunto, mai dichiarato ma ahimè troppo frequentemente praticato, che la poesia si faccia innanzitutto per i poeti. Siamo invece convinti che debba essere fatta da umani per umani.
Esempi diversi di questo modo di intendere la poesia sono i nostri poeti ospiti: Alessandra Berardi, Gianmario Villalta, Giuliano Mesa e Patrizia Cavalli.
Chiuderà il festival un’anteprima assoluta: una lettura scenica di testi di Franco Scataglini, il “nostro” maggior poeta, con musiche di Giovanni Seneca eseguite dal vivo in ensemble e la voce recitante di David Riondino, il cui accento toscano vuole essere un consapevole omaggio a un autore, come
Scataglini, con un piede così fortemente radicato nel territorio e l’altro, grazie alla forza della sua poesia, libero di andare ovunque".

Luigi Socci (direttore artistico del Festival)




permalink | inviato da Salvatore Sblando il 4/6/2008 alle 11:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sfoglia
maggio        luglio