"mi do alla poesia perché al momento non vi è nulla di più rivoluzionario" (mio pensiero mattutino)
.
Annunci online

larosainpiu
LITtle blog di Salvatore Sblando
di questi e d'altri versi

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

sono passati di qua in 1

pagerank

Wikio Wikio

 


 

Felice di aver (poco!) aiutato Sal a creare il suo blog! Nausica
["Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"] 

 


 

 Il mio primo libro di poesie:

DUE GRANELLI NELLA CLESSIDRA

 Ed. LietoColle

More about Due granelli nella clessidra

... due argomenti universali si trovano qui declinati con estrema precisione e determinatezza: lo spazio e il tempo. Così come il tema del tempo balza agli occhi con icastica urgenza nel titolo della silloge, in quella clessidra semivuota che è poi non a caso anche l'incipit di una poesia, parallelamente le due sezioni in cui si articola la raccolta, "Paesaggi possibili" e "L'altrove", evocano immediatamente una spazia­lità che si gioca tra la concretezza e la potenzialità.  

E, come si è detto, questa geografia dell'anima che percorre i testi è ali­mentata da riferimenti precisi e determinati, fra cui senza dubbio emer­ge inconfondibile il profilo di Torino, la città dell'autore. Una Torino in­dividuata con un'esattezza toponomastica e descrittiva che stempera il coinvolgimento emotivo dell'autore verso i paesaggi e i personaggi che animano le scene di vita urbana quotidiana.  

[...] Il tempo esatto del passaggio degli autobus che si contrappone e completa un altro tempo, un tempo che sfugge e che spesso non si riesce a definire [...]Le ore, gli attimi che sfuggono ritornano con una ricorsività che si fa qua­si angoscia  

[...] (e) una figura di donna ad apparire al termine della raccolta, una "sconosciuta" che piace pensare sia figura della poesia stessa

  (dalla prefazione di Serena Focaccia)

 

  


 Salvatore Sblando
Salvatore Sblando

Crea il tuo badge

 


 

La mia pagina FB, dedicata  

alla musica dei NOMADI

NOMADI

Promuovi anche tu la tua pagina

 


 

arte
Radio Italia1 26/7/11: Annicchiarico, Rosa, Sblando
22 luglio 2011

martedì 26 luglio 2011 dalle ore 21

su Radio Italia 1

trasmissione "DIMENSIONE AUTORE"

Torino 92.700 Mhz Cuneo 92.850 Mhz Biella 98.400 Mhz Asti 98.600Mhz
Silvia Rosa, Salvatore Sblando e Marco Annicchiarico
arte
“OSSERVAZIONE”, di P. Paoletti e A. Selvaggio presso le Belgravia Librerie Torino
16 luglio 2011

BELGRAVIA LIBRERIE TORINO

IN VIA VICOFORTE 14/D

MARTEDI’ 19 LUGLIO ORE 18,30

Per la rassegna “tra mondi esteriori e mondi interiori”

Valeria Albergante presenterà “OSSERVAZIONE”, di P. Paoletti e A. Selvaggio primo quaderno della collana “Quaderni di lavoro di Pedagogia per il Terzo Millennio” pedagogia basata sull’ idea di “educarsi per educare”

In collaborazione con ISA Istituto Superiore Apprendimento

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Info: 011.3852921 – 347.5977883 – libreria.belgravia@gmail.com


arte
La poesia corre in metropolitana
14 luglio 2011




Dall'8 Luglio e fino al 29 è possibile trovare e prendere gratis il libretto n° 12 "Raccolta di poesie" del concorso Subway-Letteratura 2011, con testi di giovani poeti, presso le fermate della metro napoletana. Tra le altre, la fermata "Università" sulla Linea 1.



LISTE COMPLETE di TUTTI I FINALISTI dell’Edizione del Decennale di Subway-Letteratura

Tutte le opere sono nuovamente online nella Sezione Finalisti 2011, con la possibilità di commentarle e valutarle
e opere finaliste concorrono alla pubblicazione nei libretti Subway-Letteratura 2011.

Per commentare e valutare i racconti, le poesie e le illustrazioni finaliste (e tutte le opere e articoli pubblicati nel sito) è necessario iscriversi al sito.

22 POETI FINALISTI

di Giacomo Dall’Ava : Exit ; Delirio casereccio ; Iniziazione.
di Vanessa Aloise : Parole di pelle ; Placenta ; Lente pesano.
di Silvia Pierantoni Giua : in treno. 25 aprile 2010 ; Eclissi ; Sottosopra.
di Giorgia D’Amanzo Citti : Mia madre ; Ti ho cercato una notte intera ; Zingari di notte.
di Riccardo Fabiani : Allo sguardo sfuggito ; Liscivia ; Lana cotta.
di Daniele Bellomi : Attrito ; In ciascuna voce ; Misericardia.
di Vanessa Solimando : Calzini spaiati ; Lotta intima ; Mi conservo.
di Manuel Micaletto : Cas(s)a di risonanza, Benedizione del legamento, Appunti per la veglia.
di Nicoletta De Angelis : Ogni stupore, Non pane, Il mio turno
di Luisa Bellissimo : Sud, Ancora Sud, Vicoli bui
di Enzo Comin : 3 poesie senza titolo
di Carmen Gallo : L’ora del ritorno, L’ultimo metrò, Scendo alla prossima
di Viola Marongiu : Le dita offerte al cielo e il canto di pietra, Onore all’appartenenza, Nel fondo cavo della mano
di Andrea Tenconi : Tre poesie senza titolo
di Cristina Gini: Lo faccio, Centuplo, Dove vai
di Fabrizio Leopardi: Consolami tu, Ti aspetto perché credo nei miracoli, Tu sai per che cosa sei chiamato
di Luca Fasolato: Vagabondo, Plenilunio d’inverno, Trasposizione
di Silvia Patrizio: Retrospettiva, Ophelia, Tracce
di Francesco Iannone: Poesie della fame e della sete
di Debora Pradarelli: Lettere come meteore, Piccolo catalogo delle banalità, Qui c’è solo silenzio
di Anna Ruotolo: La fiera dell’estate, Toccare una tua costa, Breve storia del giorno dell’ora più lunghi del mondo
di Antonio Pensiero: Senza titolo, Monologo d’una piastrella d’ospedale, Senza titolo



AUTORI SELEZIONATI 


copertina al tratto di Ilaria Rebecca Lamanna (1981, Milano)


Poesie di
Anna Ruotolo (1985, Caserta)

e di
Antonio Pensiero (1983, Napoli), Silvia Patrizio(1981, Pavia), Francesco Iannone (1985, Salerno),Nicoletta De Angelis (1978, Roma), Enzo Comin(1979, Pordenone), Riccardo Fabiani (1979, Treviso), Viola Marongiu (1981, Milano




(fonte Subway edizioni, www.subway-letteratura.org)
arte
Comunicato stampa "Sindrome giapponese" a cura di Alessandro Tessari
13 luglio 2011

Mimesis Edizioni via Risorgimento, 33

20099 Sesto San Giovanni Milano

Tel/fax +39 02 89403935 +39 02 89403935




COMUNICATO STAMPA

Sindrome giapponese. La catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima

Come si è inserito il nucleare in Italia? Non solo grazie alla sistematica disinformazione e alla manipolazione di dati tecnico-scientifici, ma anche grazie all’assoluta mancanza di un progetto e ad un risvolto clandestino e malavitoso.

Il primo capitolo è UNA FAVOLA NUCLEARE, cronistoria parlamentare della legge 10 gennaio 1983, n. 8.

La tragedia di Fukushima ci pone ancora una volta di fronte al devastante potere distruttivo delle tecnologie nucleari. Anche quando l’intento è pacifico, e nonostante le possibili misure di sicurezza, l’impatto di una centrale nucleare in avaria sul territorio e sulle popolazioni è tale da pregiudicare la vita stessa per migliaia di anni. Ovviamente, gli enormi interessi economici in gioco hanno avuto il potere di tacitare i rischi e di evidenziare risultati spesso solo ipotetici. Scienziati interessati, politici assoldati e divulgatori a pagamento, hanno a lungo fornito – anche in Italia – l’immagine illusoria di un’energia pulita, sicura e a basso costo, alternativa al petrolio e al carbone. Ora la realtà della catastrofe fornisce un’altra dimostrazione di come la tecnologia non sia “neutrale” e una fonte energetica creata come arma di distruzione di massa non possa magicamente riciclarsi per usi pacifici senza perdere la sua pericolosità intrinseca. Anche la proverbiale saggezza giapponese rivela un inquietante risvolto: l’atavico istinto di sottomissione ai poteri costituiti e un pericoloso fatalismo.

Il mescolarsi proficuo di tradizione e innovazione trova i suoi limiti nella mancanza di senso critico e nel conformismo. Eppure proprio un disastro nucleare (Hiroshima e Nagasaki) aveva segnato la data di inizio del Giappone contemporaneo. Fukushima segna nuovamente un punto di svolta.

Una nuova consapevolezza del volto osceno del potere, per quanto tardiva, offre una speranza nell’ora del pericolo estremo.

Interventi di:
Alessandro Tessari, Hiroki Azuma, Kojin Karatani, Roberto Terrosi, Florian Coulmas, Marcello Ghilardi, Francesco Paparella.

L’AUTORE

Alessandro Tessari, docente universitario, già deputato e poi senatore della Repubblica, prima nel PCI, poi coi Radicali, ha fin dagli inizi combattuto la battaglia contro il nucleare. è stato uno tra i più importanti promotori del referendum che nel 1987, dopo la tragedia di Chernobyl, ha abrogato il nucleare in Italia.

Sindrome giapponese. La catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima, Alessandro Tessari (cur.), Mimesis Edizioni 2011, pp. 139, Euro 12.00, ISBN 9788857506746.

Ufficio stampa:

· Caterina Arcangelo (stampa e tv)  – cel. 3281314838 -email: caterina.arcangelo@fastwebnet.it

· Stifano Amabile (stampa – richiesta copie per recensioni) – tel. 0289403935 – email: amabile@mimesisedizioni.it

arte
In medias res
8 luglio 2011

 

 
 
 
Call
 
Al telefono l’acume raggiunge il picco
e non c’è distrazione corporale che intralci
il risultato; occorre crederci, per dirigere
chi ascolta verso la salvezza – un atto dovuto
per un paese che misura la fiducia
da un gesto puerile, la lacrima del momento
con in serbo un gingillo cinese
fra le liste dei rimedi.
Il pregio sta lì, sul muro di gomma
educati ad insistere, a sorridere nel vuoto.

 

 

Hospital

 
 
Nelle corsie tutta la pietà
si conta in fiale, tra la carta stampa
dove lo sbavo si spera sia un errore
per un encomio al camice, l'unico
a comprendere che il rigoglio è salute
e non convincimento nel creato.
Si parla poggiati sul pizzo della sedia
per non approfittare, pronti allo scatto
e via lontano alla seconda porta
dove l'angelo che spara a salve
promette pace se si ha pazienza
a coltivare la salita, i cibi semplici
qualche lettura classica.
E si guarda fuori, è ovvio
dove l'affanno scrive la magrezza delle foglie
secche sul madido al di là del proprio naso.
Anche noi qui si è appesi a un ramo
e ci si resta.

 

 

 

 

 

 di Vincenzo Mancuso (2008)

 

 
 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. poesia vincenzo mancuso

permalink | inviato da Vincenzo Mancuso il 8/7/2011 alle 20:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
letteratura
Elisabeth Tra realtà e letteratura, l'esordio di Paolo Sortino
4 luglio 2011



su:

http://www.shenoir.com/elisabeth_sn_423.html


Elisabeth, il primo romanzo di Paolo Sortino, s’ispira a un fatto di cronaca.

Elisabeth Fritzl è stata tenuta rinchiusa per 24 anni in un bunker antiatomico costruito dal padre Josef nelle fondamenta della propria casa, ad Amstetten, Austria. Da questo incesto sono nati sette bambini, tre dei quali allevati da Josef e la moglie, tre nel bunker, e uno morto dopo la nascita.

Si percepisce da parte  dell’autore la volontà di voler comprendere fino in fondo il significato di un atto unico. Tuttavia ci si potrebbe domandare se, in letteratura, si sente il bisogno di spingere verso una vera e propria discesa negli inferi. Forse, oggi, in alcune forme di romanzo, si avverte più che mai una nuova pretesa, sono nuovi i modelli di riflessione sulla realtà. E in fondo alcuni fatti di cronaca appaiono come ricezioni televisive su uno schermo separato da quello che è la vita stessa.

Elisabeth, di Paolo Sortino, è sorprendente: la segregazione nel bunker, i sette figli avuti da Josef, l'insopportabile violenza subita, la negazione alla storia dell'umanità e quella specie di paradossale tepore che si innova man mano all’interno del bunker. Una storia che si colloca in uno spazio intermedio tra la realtà e il delirio. Realtà o immaginazione dolorosa, perversa l’una e l’altra.

Il bunker altro non era che un “abisso privato”, quello che Elisabeth, forse, aveva intravisto pensando fosse l’ultima e inesplorata stanza di un’umida cantina. Un forte senso di oppressione e una sorta di presentimento le opprimeva il petto mentre lei stessa aiutava il suo carnefice prima di sprofondare all’interno di quel limbo. Un puro e semplice trattato sul dolore fisico e morale.

Si riesce ad afferrare il calore forte del neon, gli arti indolenziti di Elsabeth, la debolezza per la fame e la confusione di tutto quello che con impetuosa velocità stava accadendo. Un peso difficile da sostenere e un dolore corporeo da caricarsi, ma la necessità di afferrare alcuni moti dell’animo umano rende il testo ipnotico.

Affiorano frammenti e dettagli da un profondo indistinto ce ci collocano all’interno del romanzo in maniera totale, con visioni che si presentano come proiezioni cinematografiche. Si scorge un tipo di precisione nel senso di un disegno dell’opera già ben definito e calcolato, con immagini visive, nitide e incisive.  Il linguaggio, inoltre, è il più concreto possibile e genere molte sfumature di pensiero e di immaginazione.

Bisognerebbe ammettere l’esistenza dell’anima, come realtà all’interno del corpo, ma forse l’anima altro non è che l’effetto di un assoggettamento profondo. L’anima si avvale del corpo per indagare, e per fare questo si serve degli organi sensoriali. Ma fare ricerca per mezzo del proprio corpo significa far ricerca per mezzo dei sensi, e l’anima  è portata  dal corpo verso le cose che non permangono mai identiche. L’anima barcolla come ubriaca: “quando anima e corpo sono uniti insieme, la natura impone al corpo di servire e di lasciarsi governare, all’anima, invece, di dominare e di governare” (Platone, Fedone).

Gli  oggetti che Elisabeth possiede, quelli che Josef, giorno dopo giorno, porta all’interno del bunker, le appartengono come estensione di un corpo, e nuovi rapporti e nuovi equilibri vengono, di volta in volta, imposti  tra gli organi sensoriali e le sue estensioni. Si avverte perciò in ogni cambiamento, all’interno del bunker, una specie di mediazione tra l’organismo e l’ambiente, permettendo al lettore di percepire tutte le incrinature della soggettività, di Elisabeth e di Josef.

Per Elisabeth, il bunker, quel mondo, era diventato assoluto e solo alcuni eventi percettibili ai suoi sensi erano reali:“di ogni ombra proiettata contro il giardino avvertiva lo spessore….Affilò alla perfezione i suoi sensi. Pareva avere più qualità di quelle concesse all’essere umano. Come avesse un numero di animali  che in lei si erano fatti la tana”. Ma questo è un aspetto insidioso e più di ogni altra cosa, forse, sono crescenti le alterazioni delle capacità di Elisabeth.

Ma la sopportazione del dolore e la sorprendente capacità umana di scavarsi una nicchia, di sprigionare un guscio e di sollevarsi anche in circostanze disperate è innegabile.

Alcune  circostanze rovesciano  la linearità di quel mondo. E il tentativo del padre Josef di cancellare sensazioni e ricordi appartenente al mondo esterno si era rivelato inconsistente. Elisabeth “invece aveva menzionato l’ospedale come non fosse mai stata mai rinchiusa”. Ecco appunto la volontà di dominio, di addestramento e assoggettamento dell’animo che ci fa ricordare Foucault: “il castigo, se così posso dire, colpisca l’anima, non il corpo”.

Come il cristallo e la  sua miriade di sfaccettature: "da un lato al cristallo (immagine d’invarianza e di regolarità di strutture specifiche), dall’altra la fiamma (immagine di costanza d’una forma globale esteriore, malgrado l’incessante agitazione interna)", Italo Calvino.

 

Sortino, Paolo, Elisabeth, Einaudi, pp. 350, euro 19,50

Caterina Arcangelo




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Sortino Elisabeth

permalink | inviato da caterina arcangelo il 4/7/2011 alle 15:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Ebook foto-poetico di Giusy Calia e Silvia Rosa
3 luglio 2011



Carissimi amici è online "Corrispondenza (d)al limite. Fenomenologia di un inizio all'inverso", ebook foto-poetico con immagini di Giusy Calia e testi poetici di Silvia Rosa.

http://www.clepsydraedizioni.com/?p=283

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. giusy calia silvia rosa

permalink | inviato da Salvatore Sblando il 3/7/2011 alle 21:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
giugno        agosto