Blog: http://larosainpiu.ilcannocchiale.it

Io sono nessuno

Non leggo mai per me, non partecipo ai readings nella speranza di poter soddisfare il mio ego, non riesco mai a contare quanti ascoltatori sono presenti, mi concentro sul testo e vivo con esso.
Certo, la poesia ha bisogno di un uditorio per sopravvivere; io però interpreto la lettura personale come sorta di liberazione dall'agitazione del quotidiano.
Così come vivo l'ascolto di versi vestendomi di parole altrui, avendo persino la pretesa d'esser Pubblico. E' una sorta di univoca considerazione mia nei confronti di Poesia tutta, grande madre.
Mi è capitato certo di partecipare a reading dove il pubblico era pressoché assente, quasi mai l'ascolto; così come mi è capitato di partecipare a manifestazioni (vedasi "I fiera dell'editoria poetica" in quel di Verona), dove alla lettura di poesie, molti addetti ai lavori erano fuori a fumar la sigaretta o a prendersi un caffè alla macchinetta, in compagnia.
Non amo esserci perché occorre, amo l'ascolto in quanto tale ed amo esserci per il rispetto che nutro nei confronti di Poesia e per essa se necessario divento Pubblico.


Io sono nessuno! Tu chi sei?
Sei nessuno anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Potrebbero spargere la voce!

Che grande peso essere qualcuno!
Così volgare - come una rana,
che gracida il tuo nome - tutto giugno
ad un pantano in estasi di lei!


(Emily Dickinson)

Pubblicato il 31/7/2011 alle 15.23 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web